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Full text of "Day-Sin azione coreografico-fantastica in sette quadri ed un prologo"

TEATRO 




REGIO 









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AZIONE COREOGRAFICO FANTASTICA IN SETTE QUADRI ED US PROLOGO 



DEL COREOGRAFO 



FERDINANDO PRATESI 



MUSICA DI 



TORINO 1879 

TIPOGRAFIA TEATRALE DI B. SOM 

Via Carlo Alberto, », 22, 




AZIONE COREOGRAFICO-FANTASTICA IN SETTE QUADRI ED IN PROLOGO 

del Coreografo 

FERDINANDO PRATESI 



Musica del Maestro 



R-OIvEU-A-LDO 3VCA.R.EKTGO 



Da tappfceóeulatdt pet la puma colia 



AL TEATRO REGIO DI TORINO 

nella Stagione di Carnevale-Quaresima 1818-19 




TORINO 

I 

TIPOGRAFIA TEATRALE Afri B. SOM 

Via Carlo Alberto ; 22. 



Proprietà deW Autore 



Ecco una nuova composizione coreografica che sottopongo 
al giudizio di questo cortese pubblico. — Più volte esso 
mi fu già largo della sua benigna approvazione. Spero 
che altrettanto si abbia ora a ripetere per questo mio 
nuovo lavoro. Io ho fatto il meglio che ho saputo e po- 
tuto per dimostrare in qualche modo la mia riconoscenza 
e la mia gratitudine. — Se ci sia o non riescito, lo giu- 
dicherà questo colto pubblico alla cui indulgenza io mi 
raccomando. 



Ferdinando Pratesi, 



Ifmtì 




FANTASTICI 



Ten-Sio (sommo genio) Dio del culto 

giapponese detto di Sin-Too (*) . Angela Brondolo 
Fats-Man, Dio della guerra . . Daria Mesmer 
Day-Sin (spirito eletto) genio della 

vittoria . . Luigia Cerale 

Kami (anime virtuose)- Spiriti eletti - Geni minori - Ninfe 

REALI 



©tafponest 

Gis-Kai, imperatore del Giappone 

e sommo Sacerdote del culto di 

Sin-Too Enrico Belìo- Ma j orini 

Tong-Hoo, sua consorte . . . Silene Righi 
Ges-Kon, loro figlio unico . . . Cesare Smeraldi 

Magistrati - Ministri - Capitani dell'impero - Ufficiali 
Armigeri - Cittadini - Forestieri - Dame - Popolani 

Popolane, Ancelle, ecc. 

tartari 

Il Gran Khan, (Capo-Duce) con- 
dottiero dei Tartari .... Giovanni Rando 
Kramor, ufficiale tartaro . . . Lorenzo Ferrerò 

Capi ed Ufficiali tartari - Soldati - Schiave - Avventuriere 

Vivandiere. 



( # ) Religione in fiore nel Giappone air epoca in cui ha luogo 
Fazione. La religione di Sin-Too (culto celeste) aveva per somma 
divinità il genio Ten-Sio-Day-Sin (grande spirito della luce 
celeste). Fats-Man (ministro guerriero) era il Dio della guerra 
a cui bene spesso si rivolgevano come ad oracolo gli imperatori. 



DISTRIBUZIONE DELLE DANZE 



Prologo 

BSallahile fantastico nella reggia del Dio Ten-Sìo, 
eseguito dall'intero Corpo di Ballo in unione alla prima 
ballerina assoluta Cerale Luigia e alle 8 prime bal- 
lerine distinte. 

Quadro Secondo 

SS ali ah ile fantastico elette farfalle, eseguito dallo 
Allieve della Scuola. 

il rapimento ilei velo fatato, Danza fantastica 
eseguita dalla prima ballerina assoluta Cerale Luigia. 

Quadro Terzo 

Adagio di Ninfe. 

Mìanza del velo fatato (Day-Sin ridona la vita a 
Gis-Kai) eseguita dalla prima ballerina assoluta Cerale 
Luigia. 

Quadro Quinto 

L'Aurora, Danza fantastica d'azione eseguita dalla prima 
ballerina assoluta Cerale Luigia. 

Danza Tartara, Passo a solo di carattere eseguito 
dalla suddetta prima ballerina. 

Hallahile Tartaro, eseguito dall'intero Corpo di Ballo. 

I*asso a due, composto dal primo ballerino Grassi 
Raffaele e dallo stesso eseguito in unione alla prima 
ballerina assoluta Cerale Luigia. 

Quadro Settimo 

Gran ]VIa.tsur*i ili Sannoò ovvero Marcia 
danzatile caratteristica giapponese. 



PROLOGO 



Residenza fantastica del sommo genio Ten-Sìo. 

Grandiose danze si avvicendano fra gli spiriti eletti, e la 
sublime Day -Sin vi brilla come lo spirito più splendente. 
Fats-Man si presenta agitato, e chiede del sommo Genio, 
che subito, sfolgorante e maestoso, appare; le falangi ce- 
lesti gli s 1 inchinano reverenti. Il bellico ministro riferisce 
che orde di Tartari invasero l'isola maggiore del Giappone, 
apportandovi rapina ed esterminio ; che l'esercito Giappo- 
nese, sotto il comando dell'imperatore Gis-Kai, ha affron- 
tato i nemici, ma sopraffatto dal numero, trovasi esposto 
a grave pericolo. 

All' infausta notizia , Ten-Sìo che protegge Gis-Kai, il 
quale riveste la qualità di primo sacerdote del culto di 
Sin-Too, ordina che sia inviato uno spirito celeste, per 
salvare con l'esercito la nazione. 

La Day -Sin si fa innanzi , e quale Genio della vittoria, 
si dichiara disposta a compiere Y ardita missione. Ten-Sìo 
acconsente, imponendole però di recarsi anzitutto al tem- 
pio consacrato al culto di Sin-Too, dov' è la sacra urna 
che costudisce il magico velo, che renderà Ois-Kai in- 
vulnerabile, e per conseguenza invincibile. 

Le schiere eteree esultano festose al maestoso volo della 
Day -Sin , la quale si dilegua dalla regione celeste per 
scendere alla terrena sede. 



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QUADRO PRIMO 

Padiglione sontuoso, a giganteschi Bambou, 
Tende a damaschi gemmati, e d'intorno insegne militari e religiose. 

L'imperatrice Tong-Hoo è inquieta pel ritardo del con- 
sorte, e ne rivolge domanda al figlio Ges-Kon , il quale 
procura di tranquillarla. Squilli di trombe annunziano 
finalmente il di lui ritorno , e Gis-Kai corrisponde alle 
dimostrazioui affettuose della consorte e del figlio. Egli 
conferma che pur troppo lo stragrande numero dei bar- 
bari costrinse ad indietreggiare l'esercito giapponese, non 
abbastanza preparato, ma che ora con la presenza dell'im- 
peratore, e con l'esercito riordinato, si potranno ristabilire 
le sorti della guerra. 

Lo stesso giovane prence chiede all'augusto genitore la 
grazia di seguirlo al campo, il che accora sempre più 
Tong-Hoo, che vorrebbe inibire al figlio un tal progetto, 
ma il Sovrano invece acconsente , e siccome i capitani 
fanno conoscere la necessità della sollecita partenza, dopo 
affettuoso addio alla consorte e madre, genitore e figlio 
si allontanano abbracciati, e tutti li seguono. 

La Tong-Hoo, trovasi fuor di sé, si dispera, singhiozza, 
e viene trascinata via dalle ancelle. 



QUADRO SECONDO 



Tempio di Sin-Too, in una posizione deliziosa, con alberi variati 
e fantastici, frutta d'oro e fiori gemmati, con laghetti cristallini. 

Esseri soprannaturali scherzano e volano intorno al 
tempio, specchiandosi nei laghetti e ammirando i preziosi 
fiori e frutti. Indi la schiera fantastica intreccia scherzose 



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danze. In questo punto apparisce la magica Day-Sin, e 
quasi subito si ode un suono marziale : è Tarmata Giap- 
ponese che si avvia al campo. Il suono si perde nella 
lontananza, e una ridda s'intreccia per opera degli spiriti, 
dietro esempio della sublime silfide, che poi, a un tratto, 
si ferma. Con potere miracoloso, fa spalancare la sacra 
urna marmorea, la scoperchia, e ne toglie il velo mistico. 
Gli spiriti vorrebbero toccarlo, mala celeste messaggiera 
lo sottrae a loro, e nel velo stesso avvolta, sparisce. Le 
celesti ninfe rapide cercano d'inseguirla, e la scena ri- 
mane deserta ed oscura. 



QUADRO TERZO 

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Grandioso bosco, lussureggiante di vegetazione orientale ; in fondo 
scoscesi dirupi; da un lato rovine antiche; mezza oscurità. 

Odesi confusamente il fragore della battaglia. La fortuna 
non si mostra propizia all'Imperatore Giapponese. Gis-Kai 
già carico di ferite , sorretto dal figlio , ed accompagnato 
dai primari capitani vien deposto sul terreno. Alcuni ar- 
migeri vigilano in fondo. 

Il sovrano, rianimandosi, esorta Ges-Kon, che disperato 
impreca contro al destino fatale, a ricordarsi che a lui 
spetta il sacro compito di liberare la patria, riacqui- 
stando la vittoria. A queste parole, scosso, il prence si 
rianima di guerresco ardore , e giura di rendersi degno 
degli avi.... ma illusione! 

Un bellico frastuono rimbomba ad un tratto minaccio- 
samente, ed in breve un'orda furiosa di Tartari irrompe 
sulla scena: la guida lo stesso fiero Khan. 

I Giapponesi si difendono da leoni, sopra tutti si distin- 
gue Ges-Hon, ma invano. Essi sono vinti, e lo stesso prence 



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ò tratto prigioniero assieme a tutti gli altri. Solo Gis-Kai 
rimane steso al suolo ed esanime. Or che avviene? Si 
spaccano le rupi, e ne precipita rigoglioso torrente, su 
cui apparisce Day-Sin , che sorvolando sulle cristalline 
acque , si appressa al sovrano , e di subito lo copre col 
vitale velo, che lo sana da ogni ferita, e lo ritorna a ri- 
gogliosa vita. 

Gis-Kai, in sé rinvenendo, non sa che sia di lui; si 
trova risanato , vigoroso , ma la gioia viene amareggiata 
dal ricordo della patita sconfitta... del figlio prigione... e 
forse già ucciso! E rivorria quasi la morte, ma il suo 
sguardo si posa con grande sorpresa sulla Day-Sin ! 

Essa lo esorta, quale inviata del divo Ten-Sìo, a fidare 
nella protezione del sommo Genio. 

— Nuove armi, nuove legioni, risorgeranno a disposizione 
del sovrano sacerdote, e grazie al sacro velo invisibile che 
ti copre, tu sarai intangibile ! — 

Gis-Kai) gioioso, rivolge fervida prece a Ten-Sìo... ed 
eccolo dalle ninfe celesti già rivestito della sua aurea ar- 
matura, ed ecco a lui di ritorno i più forti campioni, pronti 
a novello rischio ! Frattanto la Day-Sin rivarca il torrente 
e i dirupi, e scompare. 

Gis-Kai esorta i suoi combattenti alla fede di Ten-Sìo, 
onde assicurare questa volta la decisiva vittoria, e tutti 
rigenerati, con bellico valore partono coll'eroico duce. 

QUADRO QUARTO 



Sontuosa tenda imperiale, a stile giapponese. Vessilli ed armi dei 
Tartari soggiogati. 

Capitani ed Armigeri giapponesi si prendono spasso di 
alcuni prigioni Tartari, e stando in attesa del Sire che 
dovrà giudicarli, fanno dei brindisi per festeggiare la vittoria. 



11 

• 

Ecco rientrare il monarca vincitore, che tutti salutano 
festosi. Ad onta però del trionfo conseguito, il di lui animo 
è conturbato. Ei pensa al figlio ! Ma nel contemplare i 
prigioni, ne distingue uno, il cui aspetto lo colpisce e lo 
fa trarre a sé. 

— Qual è il tuo nome? 

— Krarnor, risponde quegli. 

— Qual è il tuo grado? 

— Semplice ufficiale. 

— Sai tu darmi contezza di mio figlio? 

— Tuo figlio è prigioniero. 

— E dove si trova? 

— L'ubbidienza al mio capo mi vieta di dirtelo. 

— Allora temi il mio furore! confessi il vero , o morte! 
Il prigione, buttandosi ginocchioni, esclama: 

— Tuo figlio trovasi in duri ceppi presso la tenda del Khan. 
Gis-Kai trasalisce, getta ai piedi del tartaro una borsa 

d'oro, e dà ordine agli Armigeri che vigilano su lui , di 
proscioglierlo allora soltanto che sarà liberato Ges-Kon. 
Quindi snudando la lampeggiante scimitarra, grida ai ca- 
pitani e soldati: 

— Ora, intrepidi, all'alzarsi del dì, sorprenderemo il ne- 
mico, e faremo di lui aspra e terribile vendetta! 

QUADRO QUINTO 



Accampamento militare tartaro, molte tende a bambou, con enormi 
foglie di palma; tenda maggiore pel Khan. 

E l'alba. Capi e soldati sdraiati, ebbri e stanchi. Nella 
tenda che porta i distintivi del tartaro Khan, questi giace 
sopra morbido letto, e da un canto su duro giaciglio sta 
incatenato il giovane principe giapponese ; sulla soglia 
molte sentinelle. 



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Ecco presentarsi misteriose e invisibili la Day-Sin e 
Tong-Hoo.Esse penetrano nella tenda dell'addormentato 
cnpo, e tosto madre e figlio si abbracciano con trasporto. 
La Day-Sin consiglia loro gran prudenza, e fa loro spe- 
rare nella divina possanza che saranno esauditi i loro voti. 
Poi si decide a ricondurre seco la Tong-Hoo e i! suo figlio, 
cui scioglie i ferri, e si allontanano. 

Sorgendo l'alba, i tartari son fatti desti dalle sveglie 
guerriere , il campo si rianima , e le vivandiere servono 
bibite spiritose ai soldati, che in modo rozzo le amoreg- 
giano. 

La Day-Sin ha il capriccio di riapparire nel costume 
seducente di vivandiera, e le sue danze affascinano special- 
mente i capitani. / 

Il Khan pure si è desto, sorte e si aggira pel campo, 
e scorgendo tanta allegrezza, ne risente buon augurio, ed 
esorta la soldatesca al tripudio. Dalle libazioni si passa 
all'orgia e alla ridda frenetica. La Day-Sin è sparita; frat- 
tanto squilli potenti di trombe d'allarme si fanno udire, 
e giungono ansanti molti tartari, che annunziano un as- 
salto di sorpresa del nemico. Il Khan chiama a raccolta 
i guerrieri per affrontare gl'invasori , ma un pensiero lo 
coglie. Gol ferro sguainato cerca il prence prigione, e più 
non scorgendolo, furibonda ira lo investe, e si slancia coi 
suoi seguaci verso il nemico. Si avanzano frattanto im- 
perterrite le schiere giapponesi. Pei tartari non v'è più 
scampo; l'invulnerabile Gis-Kai si è fatto strada, ed appare 
col vittorioso vessillo. 

Vorrebbe il Khan colle sue disordinate schiere, opporre 
disperata resistenza, ma egli stesso cade ferito; tutti sono 
accerchiati, e Gis-Kai li dichiara suoi prigionieri ! 

Ben tosto Gis-Kai riordina il suo vittorioso esercito, e 
senza indugi muove trionfalmente con le spoglie nemiche 
verso la capitale Yeddo. 



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QUADRO SESTO 



Gran Sala nel palazzo imperiale, con trofei e idoli simbolici, grandi 
arazzi con stemmi, vasi colossali, ecc. 

Gis-Kai, seguito dalla pomposa coorte dei Magistrati, 
Capitani, ecc., entra... vorrebbe riabbracciare la consorte... 
ma questa è scomparsa per andare a rintracciar il figlio... 
e non si sa dove sia! Dunque, consorte e figlio perduti, 
perchè s 1 ei non era nella tenda del Khan, è certo che fu 
ucciso e dessa si sarà perduta. Gis-Kai sta per dispe- 
rarsi, ma un pensiero lo illumina, e fa chiamare il Khan, 
suo prigioniero. Sul truce volto del Capo tartaro, fasciato 
per le ferite, leggesi il suo intenso livore. Gis-Kai lo 
minaccia d'aspre torture e della morte più barbara, se 
non gli rende conto del figlio. Il Khan, con ghigno sa- 
tanico, dichiara di averlo svenato prima della battaglia. 

L'ira dell'imperatore divampa qual fulmine e sta per 
imporre l'esecuzione della condanna... quando l'improv- 
viso arrivo della Day-Sin, col giovane prence e colla 
imperiale consorte, produce una grande sorpresa ed un 
grande giubilo in tutti. ÀI colmo della gioia Gis-Kai si 
slancia fra le braccia di Tong-Hoo e Ges-Kon... e volge 
maestoso e trionfante lo sguardo sopra il disperato Khan ! 

Il suo magnanimo cuore, però, gli delta di concedergli 
piena libertà, purché sia condotto con buona scorta fuori 
dell' Impero, 

Il Khan si allontana ricambiando la magnanima grazia 
con uno sguardo feroce verso il vincitore. Gran numero 
di armigeri lo scortano. 

Gis-Kai frattanto dichiara ai dignitari dell'impero di 
voler cedere lo scettro al legittimo erede Ges-Kon, e tutti 
rendono omaggio al novello Sovrano. Gis-Kai d'ora innanzi 
vuole esclusivamente consacrarsi al culto di Sin-Too. 



14 

La Day-Sin, in questo istante riapparsa, approva l'ope- 
rato ed assicura la protezione del Dio, a cui fa ritorno, 
compiuta la sua missione. Sopra azzurrea nuvola la ac- 
compagnano gli spiriti celesti. 

L'apparizione si dilegua, e Gis-Kai, riabbracciando il 
diletto figlio, invita gli astanti a solennizzare il glorioso 
avvenimento con sacro inno al Sommo Genio Ten-Sio per 
la fede di Sin-Too, e comanda sia disposta grandiosa festa 
popolare. 



QUADRO ULTIMO 

Immensa piazza della capitale Yeddo parata a grandiosa festa. 

Gran folla di popolo accorsa festosa verso la maestosa 
comitiva imperiale, onora con grandi inchini il novello 
Imperatore, che in splendida divisa, trovasi fra i suoi 
genitori col corteggio dei dignitari dell'impero. Tutti si 
avviano al Tempio di Ten-Sìo che sta presso la Corte. 

Popolani, cittadini, forestieri, militari, dame e popolane 
ecc. prendono parte alla gioja comune, e col generale 
tripudio, si compie Fazione. 



FINE. 



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